Firenze come Londra: il Cimitero degli Inglesi ospita Trame di Poesia per il Chelsea Fringe Festival 2016

Mantello Gloria Campriani

Trame di Poesia è un intervento artistico e poetico concepito per costruire un intenso legame simbolico con lo spazio monumentale che lo accoglie, usando la metafora del filo per tessere un dialogo profondo con uno dei luoghi più affascinanti e carichi di storia, letteratura e arte di Firenze, il Cimitero Evangelico di Porta a Pinti detto “degli Inglesi”.

La collinetta su cui sorge il Cimitero, e che dà la forma ovale alla rotonda di Piazzale Donatello, è un luogo denso di armonia e bellezza, in cui si intrecciano passato, tradizione e presente e in cui si ripercorrono le tracce delle vite di grandi artisti, poeti e scultori, che hanno legato il loro percorso personale e creativo alle vicende dell’Italia risorgimentale.

Alcuni tra i più noti esponenti della comunità anglosassone di Firenze del periodo Vittoriano hanno qui il loro luogo di sepoltura: tra questi la poetessa inglese Elizabeth Barrett Browning, i cui versi rivoluzionari e pieni di passione ci parlano del ruolo della donna nell’arte e nella società, di temi sociali radicali per l’epoca vittoriana come i diritti delle donne e dei bambini e – non ultimi – di amore e di passione per la vita.

Trame di Poesia fa parte del programma del Chelsea Fringe Festival, l’evento internazionale dedicato al verde, alla natura e alla valorizzazione degli spazi verdi cittadini, di cui si è appena inaugurata la seconda edizione a Firenze, inclusa quest’anno nel programma dell’Estate Fiorentina 2016. La manifestazione è nata a Londra nel 2012 come fringe del Chelsea Flower Show, la più importante e antica esposizione floreale e di giardini al mondo, che si svolge nella capitale britannica da più di cento anni nel mese di Maggio. Il festival 2016, che ha aperto sabato 21 maggio e che chiuderà domenica 12 giugno, comprende un articolato programma di eventi, tra i quali visite guidate, letture, mostre d’arte e performance, arte botanica, installazioni verdi, orti sociali, conferenze, workshop e cene a tema.

Trame di Poesia propone una riflessione sulla libertà, l’autodeterminazione e il rapporto tra i generi nell’amore, nell’arte e nella società tramite l’intervento site-specific realizzato dall’artista di Certaldo Gloria Campriani,  le cui installazioni di Fibre Art si intrecciano durante la serata di inaugurazione alle letture poetiche dell’attore e regista Adriano MilianiJack and Joe Theatre.

L’ordito delle sculture e del verde del cimitero si lega idealmente all’intreccio di creazioni tessili e di letture dei versi tratti da alcuni dei celebri componimenti di Elizabeth Barrett Browning, per dare vita ad una serata speciale che ci aiuti a riscoprire il “filo della poesia”.

Le installazioni di fibre e lana, che si snodano tra la natura, i marmi e i vialetti del cimitero monumentale, ne animano gli spazi riservati e pensosi, riecheggiando i versi immortali della poetessa inglese e offrendo l’esperienza di un evento partecipativo in un luogo magico da riscoprire.

Un inno alla libertà, all’autonomia di pensiero e all’amore.

Fiume marco  crop

Attraverso la metafora del filo Gloria Campriani sviluppa una sua personale sintassi astratta, capace di creare legami con gli spazi in cui tesse il suo lavoro come su un telaio invisibile. Il filo quindi come mezzo per stimolare la riflessione e la partecipazione, come strumento di interconnessione tra le persone e gli eventi ed espediente materiale ed emotivo per far riaffiorare il passato dal presente.

La sua arte tessile è fortemente relazionale: la pratica artistica di Gloria Campriani fonde infatti manualità, sensibilità per il colore e capacità di analizzare e interpretare i contesti sociali in cui si sviluppa, permettendo al visitatore di completare le sue creazioni attraverso l’interazione diretta con l’opera d’arte, divenendone così testimone partecipe. Se da una parte l’appartenenza al movimento della Fiber Art e è stata naturale conseguenza del background familiare nel campo delle lavorazioni tessili, dall’altra la continua ricerca di nuove sperimentazioni e collaborazioni artistiche hanno consentito alla Campriani di sviluppare quella combinazione di artigianalità, tecnologia e creatività che ci riporta indietro di quasi un secolo al manifesto della Bauhaus il quale, parafrasato, afferma proprio che “l’espressione artistica vive attraverso l’importanza del lavoro di gruppo e delle relazioni tra le varie discipline”.

Superato l’ingresso del Cimitero troviamo “Fiume”, una composizione di soffici elementi dalla geometria e dalla palette di colori mutevoli realizzata con fibre riciclate, sassi di marmo e sabbia, che si insinua nell’ordinato caos naturale del luogo e entra in dialogo con le trame delle sculture che fiancheggiano il sentiero principale, come fosse un tappeto d’acqua in gorgogliante mutamento. Nel percorso di scoperta delle installazioni, i visitatori sono invitati a togliersi le scarpe e a percorrere a piedi nudi il tratto del vialetto sui cui “Fiume” serpeggia, conducendoci fino al luogo in cui sorge la tomba monumentale di Elizabeth Barrett Browning. Il breve percorso da compiere scalzi, come gesto di rispettoso avvicinamento alla poetessa, diventa un’esperienza personale ed intima, che chiama il visitatore ad interagire con le installazioni e ad immergersi pienamente nell’intreccio fisico ed emozionale di fibre e colore.

L’eterogeneità dei materiali che compongono “Fiume”, sottende la frammentarietà del nostro vissuto e delle nostre articolate relazioni: con questa creazione Gloria Capriani invita ciascuno di noi a soffermarci alcuni istanti per compiere un inusuale gesto di umiltà, che ci aiuti a comprendere la complessità del mondo che ci circonda e ci consenta di avvicinarci al prossimo con un rinnovato stimolo alla condivisione.

Il mantello dalle intense sfumature di blu che ricopre la scultorea tomba di Elizabeth Barrett Browning, raffinato e prezioso manufatto progettato da Lord Frederic Leighton, è un delicato omaggio alla bellezza immortale dei suoi versi coraggiosi e al tempo stesso un vero e proprio invito a recuperarne la memoria.

Il mantello è d’altra parte un elemento figurativo carico di significati, citato in più passaggi da Elizabeth Barrett Browning nel suo romanzo in versi Aurora Leigh, nel quale si narra la vita dell’omonima poetessa eroina del lungo poema. Qui Elizabeth, riferendosi ai libri del Vecchio Testamento, lo descrive come il manto blu che Aronne, sommo sacerdote e fratello di Mosè, si toglie in punto di morte, mentre in un altro brano tratto dallo stesso romanzo la consegna del mantello diviene metafora del passaggio del testimone spirituale da Aurora Leigh ad una sua discepola, perché questa erediti la sua vocazione poetica. (Aurora Leigh, Libro III.53-60)

I . . . beheld his heaven

As blue as Aaron’s priestly robe appeared

To Aaron when he took it off to die.

Aurora Leigh, Libro IX. 252-5

Mantello Gloria Campriani profilo

L’acqua di “Fiume”, simbolo di trasformazione e rinnovamento, ci conduce verso l’incontro con Elizabeth Barrett Browing, artista la cui vita e le cui opere riflettono una personalità straordinariamente innovatrice e coraggiosa. Convinta della potenza poetica della parola, con i suoi componimenti EBB ha influenzato il pensiero e lo stile della poesia europea e americana dell’800 e del ‘900 e insieme favorito importanti trasformazioni nelle politiche economiche e sociali della Gran Bretagna vittoriana, attraverso l’impegno nell’affrontare nei suoi scritti temi come l’oppressione dei popoli, le ingiustizie sociali del lavoro minorile nelle miniere e nei mulini inglesi, e dello schiavismo.

Elizabeth-Barrett-Browning_engraving

L’attore e regista Adriano Miliani smette per una serata le vesti di interprete e divulgatore delle terzine del Purgatorio dantesco e, da fondatore e direttore artistico del progetto teatrale e della compagnia di Physical-Visual Theatre “Jack and Joe Theatre”, presta la sua voce istrionica alle letture dei brani tratti sia da alcuni dei componimenti meno noti di EBB, come Casa Guidi Windows e il romanzo in versi Aurora Leigh, sia dalla sua poesia più celebrata, i Sonetti Dal Portoghese.

In aggiunta a questi Adriano interpreta alcune delle lettere tratte dal lungo carteggio d’amore che EBB ha scambiato con Robert Browning in un lungo corteggiamento epistolare, che porterà nel 1846 al loro matrimonio e alla fuga a Firenze, dove si stabiliscono fino alla morte di Elizabeth nel 1861.

Nelle lettere e soprattutto negli intensi versi d’amore si assiste al capovolgimento nel componimento lirico – dal canzoniere petrarchesco alla tradizione romantica – dei ruoli tipici del tema amoroso, per cui qui la donna diventa soggetto attivo e dominante, mentre l’uomo è trasformato in oggetto d’amore, al quale Elizabeth in prima persona indirizza con audacia pulsioni e desideri, rivendicando il proprio diritto all’amore.

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La forza della scrittura è resa in tutta la sua intensità dall’interpretazione di Adriano Miliani, il quale offre la sua vastissima esperienza maturata sui palcoscenici italiani e internazionali, inclusa la collaborazione con il Cirque du Soleil che nel 2011 l’ha selezionato come clown/attore per la loro produzione “Corteo”, perché si realizzi l’intento di dare voce alla trama della poesia.

Una costante dell’attività e della visione teatrale di Adriano Miliani è la rilevanza riservata all’elemento onirico-immaginativo in quanto “dovere e necessità vitale dell’uomo”. Questo elemento si esalta nelle sue creazioni tramite una molteplicità di proposte suggerite da diverse scuole e linguaggi scenici: dalla tradizione del mimo e della clownerie, alla danza contemporanea, fino alla scrittura di personaggi e al design di scenografie fortemente metaforici, che caratterizzano il suo linguaggio espressivo carico di fisicità e di visionario simbolismo.

Trame di Poesia rappresenta un importante momento di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale del Cimitero Evangelico di Porta a Pinti, un’isola di verde e arte nel cuore del traffico fiorentino, che ha potuto essere riscoperta solo negli ultimi anni grazie al restauro e alle rinnovate cure della proprietà.

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Trame di Poesia

Venerdi 27 Maggio 2016  Ore 18

Cimitero di Porta a Pinti detto ‘degli Inglesi’

Piazzale Donatello 38 Firenze

Progetto e testo a cura di Simona Cavaliere – Future for the Arts

Testo e immagini ©Simona Cavaliere – Future for the Arts 2016

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